sabato 4 maggio 2013

Titolo triveneto di dama alla squadra di « Mori 1 »

NOTIZIA DAL TRENTINO CORRIERE DELLE ALPI
SCUOLE ELEMENTARI 

MORI. Vittoria e accesso alla finale nazionale.
La squadra delle scuole elementari di Mori "Mori 1" ha vinto il titolo Triveneto dei giochi giovanili studenteschi di dama e dal 16 al 19 maggio parteciperà alla finale nazionale a Roma. Il trio composto da Emanuele Bellini, Emiliano Deimichei e Samuele Regolini ha vinto la competizione svoltasi a San Zenone degli Ezzelini (Treviso) a punteggio pieno, sbaragliando la concorrenza.
Per loro si tratta di una sorta di rivincita rispetto allo scorso anno quando giunsero primi a pari merito con la formazione veneziana, ma vennero declassati al secondo posto per effetto del quoziente. Un successo meritato al quale ha contribuito l'esperienza degli istruttori Nunzio Gaglio e Diego Tranquillini, oltre che la pazienza degli insegnanti e la disponibilità dei genitori. Alla vittoria di squadra si è aggiunta anche la vittoria individuale di Emiliano Deimichiei. Buone notizie anche dalle altre formazioni moriane: Mori 2 e Mori 3 si sono piazzate al 9° e al 12°, sesto il terzetto delle scuole medie. (pa.t.)


lunedì 22 aprile 2013

Giochi sportivi studenteschi


Altre foto:  San Zenone istituti scolastici
 a cura di Loris Scaggiante

In ottima forma i ragazzi di Mori allenati dall'istruttore Nunzio Gaglio, 
che vincendo la semifinale a punteggio pieno sono pronti a giocarsi  la
25a Edizione (24a Edizione a squadre!) – Roma, 16 - 19 maggio 2013

martedì 26 marzo 2013

Auguri di Santa Pasqua




RISURREZIONE

Un chiarore, complice la luna, indica loro stralci di sentiero.
E vanno le donne di ieri, nottetempo,
provviste di oli profumati e coraggio inaudito …
osano infrangere leggi di forza e di morte.
Vanno, anzi no, corrono le donne di ieri
per smuovere il masso dalla tomba
per lenire ferite indelebili
per profumare il corpo straziato del loro Amato e Maestro.
Da allora continuano ad andare
le donne di oggi
con la stessa passione
delle donne di ieri.
Vanno sotto gli occhi increduli delle stelle.
Vanno e nel cuore un presentimento antico e sempre nuovo:
la loro audacia obbligherà il Dio della Vita,
oggi, come ieri, a ripetere il miracolo,
a svuotare sepolcri, a inventare risurrezione …
ad affidare loro anche oggi, come ieri, la prerogativa
di raccontare al mondo la Bella Notizia
e intonare inni alla vita che non muore.      (Elisa Kidanè)

Auguri di Santa Pasqua, ricca di ogni benedizione !!!

venerdì 21 marzo 2008

Diario della Camminata in Amicizia, venerdì Santo, 21 marzo 2008

a cura di Marcello Benedetti

Proposta da Roberta Vicenzi e Mario Galvagni è accolta con entusiasmo da un gruppo di amici della Sezione della Sat di Mori. E’ annunciata da Roberta al ritorno della ciaspolada al Colbricon di domenica 24 febbraio.

Si parte venerdì 21 marzo alle 7; il grosso si compone a Mori Stazione ,dove si prende la ciclabile. Fanno parte dell’allegra compagnia :

 

Gianfranco Chizzola, Carla Galvagni, Mario Galvagni, Sergio Gelmini, Lorenza Lucca, Fabio Petrolli, Mariano Piazza, Marco Potrich, Ivone Ronz, Argia Solvetti, Diego Tranquillini, Roberta Vicenzi, Carmen Tranquillini e Marcello Benedetti, Felice Zanella, Marinella Filigrana e Carmelo Zendri.

 

 

C’è anche Patrick Reinhard, direttore generale di Argentea Spa, un’importante software house di Trento specializzata nel settore bancario, un caro amico che abbiamo casualmente conosciuto all’aeroporto di Valladolid (Spagna) il 23 luglio 2007, quando stavamo per prendere l’aereo per rientrare in Italia e causa l’annullamento del volo abbiamo dovuto fare un po’ di peripezie per il rientro. Con Roberta e Carmen avevamo concluso il Camino de Santiago mentre Patrick aveva percorso il Camino fino a Burgos ed è intenzionato a completarlo quest’anno. La Camminata in amicizia fa parte dell’allenamento per quest’estate.

Roberta ci dona un bella riflessione, che ci appendiamo al collo, in cui c’è scritto sul recto: 21 marzo 2008

Venerdì Santo

Camminata in amicizia

MORI

-

TRENTO (Duomo)

Sul verso c’è una riflessione di Joseph FOLLIET

che dice

 

Al termine della strada,

non c’è la strada

ma il traguardo.

Al termine della scalata,

non c’è la scalata

ma la sommità.

Al termine della notte non c’è la notte

ma l’aurora.

Al termine dell’inverno

Non c’è l’inverno

ma la primavera.

Al termina della disperazione,

non c’è la disperazione

ma la speranza.

Al termine della morte,

non c’è la morte

ma la vita.

Al termine dell’umanità,

non c’è l’uomo

ma l’Uomo-Dio.