Il Santuario di Montalbano dall'Alto: Storia, Devozione e Meraviglia a Mori
C’è una prospettiva unica che permette di abbracciare in un solo sguardo la storia, la fede e il paesaggio di Mori: quella dall’alto. Attraverso le riprese con il drone, il Santuario di Montalbano si rivela in tutta la sua maestosa collocazione, incastonato sulla roccia e affacciato come un custode silenzioso sulla Vallagarina.
Dalle Ceneri del Castello alla Fede di un Popolo
Sorto nei pressi delle antiche rovine del Castello di Montalbano, il Santuario nacque circa centoventi anni dopo la distruzione della fortezza, consacrato all'Annunciazione. La sua edificazione si lega probabilmente alla volontà dei signori Castelbarco, che lo vollero come opera votiva ed espiatoria.
Ma la vera anima di questo luogo sta nelle mani di chi lo ha costruito: gente semplice, povera e devota, che viveva di lavoro nei campi e nei boschi, abitando in case modeste. Per i viaggiatori e i pellegrini del Cinquecento e del Seicento, trovarsi di fronte a questa chiesa arroccata doveva essere un'esperienza entusiasmante e ricca di meraviglia.
L'Architettura e il Campanile
Tra gli elementi architettonici più caratteristici spicca il campanile con cuspide in cotto veronese, che richiama lo stile delle altre torri campanarie storiche di Mori. Arricchito da un grande orologio e da raffinate bifore romaniche, il campanile rappresenta un punto di riferimento visivo unico, che dal drone risalta in tutto il suo splendore sartoriale e storico.
Il suono della tradizione: la suonata a plenum delle campane della Chiesa Arcipretale di S. Stefano a Mori
Se c'est un suono che sa di casa, di radici e di comunità, è senza dubbio il rintocco solenne delle campane della nostra Chiesa Arcipretale di Santo Stefano a Mori.
In questo video pubblicato su YouTube da Albes Bolo, ci viene regalata una prospettiva davvero suggestiva: un volo a drone che si avvicina alla cella campanaria della torre, permettendoci di osservare da vicino la struttura romanica, le bifore con le colonnine e l'imponente castello di legno che sostiene i bronzi.
Poco dopo, il video si apre sulla classica suonata a plenum, offrendo uno sguardo a 360 gradi che abbraccia il campanile, la piazza e tutto il paese sullo sfondo.
🥀 Le "Fratte" di Mori che non ci sono più: Memoria e Denuncia di un Paesaggio Perduto
Rivedere questo breve video suscita oggi una profonda nostalgia, unita a un forte senso di amarezza e indignazione.
Il filmato, girato il 24 novembre 2016, ritrae le famose Fratte di Mori: quei caratteristici terrazzamenti agricoli addossati alle pareti di roccia sotto Monte Albano. Un patrimonio storico, rurale e paesaggistico fatto di pergoli, muretti a secco e secoli di fatica contadina, immortalato poco prima della sua definitiva trasformazione.
La Scelta Politica e la Ferita al Territorio
Proprio sul finire del 2016, la politica provinciale dell'epoca — guidata dall'allora Presidente Ugo Rossi e dall'Assessore alla Protezione Civile Tiziano Mellarini — impose la realizzazione del controverso vallo-tomo paramassi.
Un’opera infrastrutturale altamente impattante che, nonostante le forti proteste dei cittadini, la nascita di comitati locali (come daVicoloaVicolo) e la richiesta di soluzioni alternative e sostenibili, ha sventrato e stravolto per sempre l'area delle Fratte.
Commenti