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Trento — l'Adige | Mercoledì 4 novembre 2026

Da venerdì 6 novembre si tiene «La Centenaria», un programma di eventi per ricordare cento anni di vita del settimanale cattolico, di cui 40 guidati da don Delugan

Previsto l'arrivo di grandi ospiti come don Luigi Ciotti, l'editore Laterza, Lucia Goracci, gli «Eugenio in Via di Gioia» e le note della musica reggae dei Rebel Rootz

Vita Trentina spegne 100 candeline

Festeggia un secolo di storia, valori e giornalismo libero con un ricco programma di mostre, dibattiti e spettacoli

FABRIZIO FRANCHI

L'antivigilia di Natale del 1926, la curia mandava in edicola il settimanale "Vita Trentina", diretto da don Giulio Delugan che ne terrà il timone per 40 anni (inframmezzato durante la guerra da don Giovanni Degasperi, meno tagliente nei confronti dei fascisti). Delugan traghetterà questa nave di carta attraverso il regime, poi la Seconda guerra mondiale, il Dopoguerra, la Guerra fredda, fino alla vigilia del più grande movimento di protesta del 20° secolo. Nel corso degli anni successivi, ci furono direttori che ne hanno segnato il cammino: da don Vittorio Cristelli, a don Agostino Valentini e don Ivan Maffeis e ai laici Marco Zeni e oggi Diego Andreatta.

E ora, al compimento del secolo di pubblicazioni, il giornale, meglio sarebbe dire tutto il mondo cattolico trentino, ma non solo, festeggia un compleanno importante con una serie di iniziative a sottolineare il valore dell'informazione eticamente corretta, veritiera, riflessiva. È la storia di questi cento anni del settimanale cattolico, riferimento costante di chi rifugge dalle polarizzazioni del dibattito sociale e politico e preferisce capire anche ragioni differenti. È sempre stata la cifra di Vita Trentina.

Ieri, presentando le iniziative di festa, il presidente di Vita Trentina, don Stefano Zeni, ha detto che ci sono tre immagini che raccontano questi 100 anni: lo specchio, che riflette una comunità con onestà; una candela che tiene accesa una luce e un puzzle, in cui non esistono pezzi più importanti di altri. Il direttore Diego Andreatta ha sottolineato: «Abbiamo fatto cento», ricordando che il settimanale ha formato generazioni di giornalisti che poi sono andati a rimpolpare le redazioni di altre testate, tra cui anche l'Adige. Andreatta ha anche sottolineato il valore del giornale rispetto al web, «perché un giornale si sfoglia e dà consapevolezza».

Quindi spazio alle iniziative, che sono tante, dense e aiuteranno a pensare chi vorrà ragionare sull'informazione come pilastro della democrazia.

Si comincia venerdì 6, quando alle 18 in Cappella Vantini, a Trento, ci sarà l'inaugurazione della mostra «Un secolo di caratteri e di... carattere» che resterà aperta fino a domenica 15 novembre tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Lo stesso giorno alle 20.30 al Teatro Sociale ci sarà lo spettacolo di Gregorio Vivaldelli «Nel mezzo del cammin di nostra vita. Suggestioni dalla Divina Commedia». L'evento però ha già fatto il tutto esaurito, cosa scontata quando scende in campo Vivaldelli. Senza dimenticare che è anche in vendita in libreria il lavoro dello storico Paolo Pombeni, che ripercorre la storia del giornale.

Il ciclo di eventi titolati «Vita Trentina la Centenaria» entrerà nel vivo giovedì 12 novembre, con una giornata densa: alle 10, all'Arcivescovile di Trento, si pensa alle scuole, con Gabriele Carletti (Tg3), che in dialogo con Chiara Zomer (l'Adige) e con Marco Mazzurana (Vita Trentina), parlerà de «L'arte del fact-checking. Dietro le quinte della notizia». La sera, alle 20.30, al Santa Chiara ci sarà il dialogo con l'ex direttore e oggi arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Ivan Maffeis e Maria Concetta Mattei (Scuola di Giornalismo di Perugia). Intervengono anche l'arcivescovo Lauro Tisi, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli e la segretaria generale della Fnsi, il sindacato dei giornalisti, Alessandra Costante.

Il giorno dopo si apre alle 10 all'Arcivescovile con un intervento rivolto alle scuole della giornalista di Will Media Silvia Boccardi che, in dialogo con Antonella Carlin (Rttr) e Marianna Malpaga (Vita Trentina), parlerà di «Dalla carta ai social, il giornalismo del futuro». Alle 10.30, al Vigilianum si tratterà il tema de «Le pagine sconosciute. Riflessioni sul presente e sul futuro dell'editoria», con l'editore Giuseppe Laterza, in dialogo con Marika Damaggio (il T) e Roberto Calzà (Vita Trentina Editrice). Alle 17.30, alla Cooperazione la giornalista Silvia Boccardi parlerà de «Il giornalismo a prova di clic. Informazione senza confini», insieme a Marika Giovannini (Corriere del Trentino) e Silvia Piasentini (Telepace Trento). La giornata si chiuderà alle 20.30 all'Auditorium Santa Chiara, con una serata a tre voci: quelle dello storico e scrittore Francesco Filippi, della giornalista Lucia Goracci (Tg3) e della storyteller Olimpia Peroni, che insieme a Laura Galassi (Rai, già ex di Vita Trentina e dell'Adige) e a Diego Andreatta (Vita Trentina) tratteranno il tema «Ieri, oggi e domani: un racconto coraggioso e indipendente».

Sabato 14 alle 17.30, alla Cooperazione il presidente del Gruppo Abele don Luigi Ciotti dialogherà con il direttore del giornale di strada «Scarp de' tenis» Stefano Lampertico e con i responsabili del giornale del carcere «Non solo dentro», insieme a Marika Terraneo (Trentino Tv) e ad Augusto Goio (Vita Trentina), su «Dalla strada al giornale. Gli ultimi si raccontano».

Poi la sera, alle 21 a Sanbapolis un evento che dimostra la capacità di Vita Trentina di essere sì la Centenaria, ma di non essere polverosa: Ambra Visentin (di Tv33) e Giovanni Melchiori (Vita Trentina) intervisteranno il gruppo indie «Eugenio in Via di Gioia». E poi, a seguire, ci sarà il concerto reggae dei Rebel Rootz e si ballerà con il dj set di Yardie Groove.

Infine, la chiusura, domenica 15 con una caccia al tesoro per bambini e famiglie e alle 17 ci sarà la messa di Lauro Tisi. Si chiude con un brindisi in piazza d'Arogno. Ora si dia inizio dunque alla festa.

Riquadri e didascalie nell'articolo:

  • Didascalia foto principale: Da sinistra, Piergiorgio Franceschini, Diego Andreatta, Augusto Goio e don Stefano Zeni (FOTO Alessandro HOLNEIDER)

  • Didascalia prima pagina: La prima pagina del primo numero di Vita Trentina

  • Riquadro evidenziato 1:

    Una storia di rigore etico, ma di apertura al confronto, rifiutando le polarizzazioni

  • Riquadro evidenziato 2:

    Don Zeni: siamo specchio, candela e puzzle inclusivo

    Andreatta: il giornale dà consapevolezza

Cento anni di storia, di voci, di comunità e di informazione libera e radicata nel territorio: il nostro settimanale diocesano Vita Trentina spegne ben 100 candeline! 🎂🥳

Per celebrare questo traguardo straordinario nell'ambito del festival "La Centenaria", ci aspetta un appuntamento imperdibile.

📅 Quando: Giovedì 12 novembre alle ore 20:30

📍 Dove: Teatro dell'Auditorium Santa Chiara di Trento

👥 Ospite d'eccezione: Sarà presente la sera stessa anche il vescovo Ivan Maffeis (ex direttore del giornale e oggi arcivescovo), in dialogo con Maria Concetta Mattei, insieme a tante autorità civili e religiose.

Sarebbe davvero bellissimo se le nostre comunità partecipassero numerose, ritrovandosi insieme al vescovo Ivan per stringersi attorno a questa importante realtà che da un secolo racconta la nostra storia, custodisce i nostri valori e dà voce al nostro territorio! 🙏❤️

È un'occasione davvero speciale, non mancate! Vi aspettiamo! 🎉👏

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